giovedì 19 giugno 2008

"LA PORZIUNCOLA" San Giacomo degli Schiavoni



Venerdì 23 maggio 2008 si è svolta la IV° GIORNATA DEI DISABILI promossa dalla parrocchia di S.Giacomo degli Schiavoni (CB).
Invitati speciali gli ospiti e gli operatori de “La Porziuncola” che hanno incontrato la comunità parrocchiale presentando se stessi e la struttura con il tema “Francesco si rivela ai poveri e agli ultimi”.

giovedì 5 giugno 2008

USCITA A ROMA

USCITA A ROMA PER OPERATORI-CATECHISTI DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI OSPITATE NELLA FONDAZIONE P.A. MILENO ONLUS
L'uscita, svoltasi il 20 gennaio 2008 ma ben viva nella memoria dei partecipanti, aveva lo scopo di vivere l'esperienza della catechesi e della liturgia con persone diversamente abili, così come viene proposta in due parrocchie romane (in zona Primavalle e Garbatella) dai membri della Comunità di Sant'Egidio. Tutto è stato possibile grazie all’invito fattoci da Vittorio Scelzo, membro della Comunità di Sant’Egidio e Coordinatore del settore catechesi disabili UCN della CEI e, naturalmente, grazie al supporto logistico ed economico della Direzione Generale della nostra Fondazione.
Divisi in due gruppi abbiamo partecipato a celebrazioni e opportunità diverse.
Nel pomeriggio c’è stata la visita guidata alla Basilica di S.Pietro, per approfondire le nostre conoscenze artistiche e catechistiche in uno dei luoghi più significativi della cristianità.
Con alcune foto e grazie alle risonanze scritte dagli stessi partecipanti facciamo memoria di questa bella opportunità… sotto molti punti di vista.

LITURGIA CON LA COMUNITA' DI SANT'EGIDIO



PARTECIPARE ALLA MESSA E ALLA CATECHESI CON PERSONE DIVERSAMENTE ABILI E CON LA COMUNITÁ DI SANT’EGIDIO Ĕ STATO UTILE PERCHĔ…
· Abbiamo condiviso un momento di Grazia con “fratelli nel Signore”, ma abbiamo visto anche tanta disponibilità, cordialità e amore fra i volontari che si occupano di ragazzi disabili.
· E’ stata l’occasione per conoscere una realtà molto diversa dalla nostra ma con la quale abbiamo in comune il desiderio di trasmettere la fede.
· Ho potuto constatare in modo diretto i risultati positivi di un lavoro duraturo, costante, ma soprattutto fatto con coscienza e con cuore.
· Non ci siamo sentiti soli nel cammino di umanità e di riabilitazione che facciamo con i nostri ospiti.
· Per capire meglio che anche i nostri ragazzi dovrebbero vivere di più nella parrocchia, in tutti i sensi. Un coinvolgimento maggiore anche con le persone che vengono a Messa in Istituto sarebbe uno stimolo in più per ragazzi e operatori.
· Mi è servito come confronto, verifica e crescita.

HO APPREZZATO.....




COSA TI Ĕ PIACIUTO IN PARTICOLARE?
· Che un bel gruppo di operatori abbia scelto di partecipare a questa uscita. Esperienze come queste aiutano non solo per un confronto di idee ed esperienze, ma anche per legarsi ulteriormente in un cammino comune, dà un forte senso di appartenenza.
· La fraternità con la quale siamo stati accolti e l’entusiasmo dei ragazzi che si ritrovavano per un cammino di fede.
· La preghiera dei fedeli fatta da tutti, sia persone disabili che esterne: preghiere nate al momento e fatte con il cuore; i ragazzi della Comunità hanno esposto le loro intenzioni, preoccupazioni, desideri, richieste di aiuto per persone a loro care. Per me è stato un momento ricco di emozione. Sarebbe anche per noi, nella nostra realtà, un modo per conoscere il vissuto dei nostri ospiti e cercare di aiutarli quando hanno un problema.
· Il modo in cui i catechisti della Comunità di Sant’Egidio coinvolgono i ragazzi, come li attraggono verso la Parola di Dio…con serietà e giocosità.
· La visita in S.Pietro per l’approfondimento delle opere d’arte e la conoscenza della basilica grazie a una guida d’eccezione.

UN SUGGERIMENTO PER LA PROSSIMA VOLTA


UN SUGGERIMENTO PER LA PROSSIMA VOLTA
· Ĕ importante che questi incontri siano momenti di crescita personale magari dando più tempo alla preghiera comunitaria.
· Considerando che è stata la prima uscita di gruppo ritengo sia stata soddisfacente e che su questa si possano basare le uscite future.
· Sarebbe bello che anche loro, della comunità di Sant’Egidio, venissero a far visita alle nostre sedi nelle quali si sta dando alla catechesi un’importanza sempre maggiore.
· Mi piacerebbe visitare altre realtà di questo tipo, magari solo con un pranzo al sacco, ma accompagnati dallo stesso spirito.

UN MOMENTO SIGNIFICATIVO







IL MOMENTO O IL FATTO PIÚ SIGNIFICATIVO DELL’USCITA Ĕ STATO…
· La preghiera fatta insieme e il momento della catechesi.
· L’incontro con altre realtà presenti e attive in parrocchia.
· Una volta entrato nella stanza dove si celebrava la santa Messa domenicale, ho sentito che i ragazzi diversamente abili e gli anziani seguiti dalla Comunità di Sant’Egidio rivestivano con tanta semplicità e naturalezza un ruolo da protagonisti nella celebrazione.
· La verifica e lo scambio di opinioni fatto con i “compagni di viaggio” sulla via del ritorno.

giovedì 22 maggio 2008

Festa della Catechesi

FESTA DELLA CATECHESI
NELLA FONDAZIONE P. A. MILENO A VASTO MARINA

Si è svolta giovedì 15 maggio 2008, presso la chiesa dell’Istituto S. Francesco a Vasto Marina, la prima edizione della Festa della Catechesi per tutti gli ospiti della Fondazione P. Alberto Mileno Onlus.
I nove siti che accolgono persone diversamente abili in centri semiresidenziali o residenziali e gli ospiti dei due centri psico-riabilitativi si sono incontrati per uno scambio di esperienze in un clima di fede e di festa. Tutti hanno seguito lo stesso programma catechistico (da ottobre a maggio) e l’hanno adattato ai propri destinatari per gli incontri di catechesi che si sono svolti lungo tutto l’anno, così da consentire ai propri ospiti, non solo di comprendere meglio il Vangelo della domenica, ma soprattutto di viverne il messaggio. Le esperienze più significative di ogni sito della Fondazione Padre Alberto Mileno, quelle che più hanno toccato ed emozionato operatori ed ospiti, sono state raccolte entro la cornice di un racconto che ha fatto da filo conduttore nelle due ore di “sacra rappresentazione” dal titolo “Insieme è festa”.
Sono stati scelti momenti diversi dell’anno liturgico e linguaggi diversi per condividere le proprie scoperte di fede:
- DVD che mostravano alcune riprese tratte dagli incontri di catechesi vissuti;
- proiezione di lavori grafico-pittorici, persino di laboratori culinari per offrire “ricette di santità” poi documentati su cartelloni e ora resi visibili a tutti grazie a movimentate immagini raccolte su CD rom;
- brevi ma intensi recital e drammatizzazioni dal vivo su S. Elisabetta d’Ungheria e S. Francesco d’Assisi;
- riprese suggestive del Presepe vivente realizzato ormai da anni in uno dei nostri siti;
- immagini delle celebrazioni domenicali che nei “Tempi Forti” vedono una bella sintesi fra catechesi-liturgia e vita;
- scene quotidiane da tutti i luoghi in cui i nostri amici si incontrano, imparano, lavorano, pregano e si interrogano sul senso della vita e della morte nel messaggio proposto da Gesù.
Questa giornata posta a conclusione delle Attività Catechistiche ha realizzato una possibilità di incontro fra i 300 ospiti dei diversi siti, ha dato a ogni catechista la possibilità di valutare e raccogliere le proposte catechistiche vissute durante l’anno, ha consentito uno scambio di esperienze fra operatori, per quel che riguarda non solo la catechesi, ma anche tutte le attività e i laboratori a cui essa può attingere per rendere ancor più concreto e quotidiano, bello e creativo il messaggio di vita contenuto nel Vangelo. A questa festa, continuata poi per tutto il pomeriggio con canti, musica e balli ci è piaciuto invitare altri, che non fanno parte della Fondazione, perché crediamo sia necessario offrire a i nostri ospiti, con i quali condividiamo le nostre giornate, il nostro lavoro e il nostro cammino di fede, occasioni di integrazione con il territorio e, in primo luogo, con la realtà parrocchiale. Dal loro stupore ed entusiasmo tutti noi abbiamo molto da imparare.
La “morale” nascosta, ma non troppo, nel racconto dei tanti vagoni che si ritrovavano e si riagganciavano alla grande locomotiva, raffigurata dal Crocifisso di S. Damiano (racconto che faceva da cornice a tutta la rappresentazione), ricorda anche a noi catechisti e operatori della Fondazione P. A. Mileno, la necessità di continuare a incontrarci per consolidare la nostra formazione e confrontarci sull’attività svolta. Siamo sempre più consapevoli che solo in questo modo potremo essere testimoni convinti e credibili del Vangelo che proclamiamo.

Sr Claudia Berton